Querela: formalità e modalità di proposizione


Formalità

l’art. 337 c.p.p. stabilisce che la dichiarazione di querela è proposta con le forme previste dall’art. 333, comma 2, c.p. 

Art. 333. Denuncia da parte di privati. 1. (...) 2. La denuncia è presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; se è presentata per iscritto, è sottoscritta dal denunciante o da un suo procuratore speciale. 3. (...)

a chi presentarla?

Garanzia per vizi della cosa, clausola "vista e piaciuta" e tutela del consumatore

Caso:
Tizia acquistava presso la società Alfa s.a.s. un' autovettura usata.
Prima di definire la vendita si era incontrata con il rappresentante legale della società, il quale le aveva assicurato che l'autovettura era in buone condizioni, che non aveva mai subito incidenti e che non presentava alcun vizio. Tuttavia,

Modello memoria difensiva avverso reclamo ex art. 669 terdecies

Il modello offerto è tratto integralmente da un atto riguardante un procedimento realmente verificatosi.



TRIBUNALE DI ______________________
MEMORIA DIFENSIVA
AVVERSO RECLAMO EX ART. 669 TERDECIES C.P.C.
PROC N. RG ____/_____ - DOTT. ____________
UDIENZA DEL __/__/____

Il reclamo ex art. 669 terdecies depositato in forma cartacea è inammissibile?


Com'è noto, l'art. 16 bis, comma 1, del D.L. n. 179 del 2012, convertito in L. n. 221 del 2012, prevede che, dal 30 giugno 2014, "nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al Tribunale, il depositodegli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite (cd. "atti endoprocessuali") ha luogo esclusivamente con modalità telematiche. Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall'autorità giudiziaria".

Sul punto vi sono due interpretazioni:

Abolizio criminis del D.Lgs 7/2016 e Sezioni Unite sulle statuizioni civili


AUTONOMIA DEL GIUDIZIO CIVILE E PENALE SULLO STESSO FATTO - NATURA ACCESSORIA DELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE – COMPETENZA GIUDICE CIVILE SUL RISARCIMENTO DEL DANNO A SEGUITO DI ABOLITIO CRIMINIS

La pratica nei procedimenti possessori - prima fase a carattere sommario


I procedimenti possessori sono disciplinati dall'art. 703 cpc e ss. ed hanno ad oggetto domande di: 

  • reintegrazione (art. 1168 c.c.) 

Art. 1168. (Azione di reintegrazione). Chi e' stato violentemente od occultamente spogliato del possesso puo', entro l'anno dal sofferto spoglio, chiedere contro l'autore di esso la reintegrazione del possesso medesimo. L'azione e' concessa altresi' a chi ha la detenzione della cosa, tranne il caso che l'abbia per ragioni di servizio o di ospitalita'. Se lo spoglio e' clandestino, il termine per chiedere la reintegrazione decorre dal giorno della scoperta dello spoglio. La reintegrazione deve ordinarsi dal giudice sulla semplice notorieta' del fatto, senza dilazione.
  • di manutenzione (art. 1170 c.c.)
Art. 1170. (Azione di manutenzione). Chi e' stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalita' di mobili puo', entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo. L'azione e' data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non e' stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l'azione puo' nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinita' e' cessata. Anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino puo' chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal comma precedente.

La struttura dei procedimenti possessori è molto simile a quella dei procedimenti cautelari, difatti, il codice di procedura civile prevede un richiamo generale alla disciplina dei procedimenti cautelari.

Art. 703. (Domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso). Le domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso si propongono con ricorso al giudice competente a norma dell'articolo 21. 
  • COMPETENZA - Art. 21. (Foro per le cause relative a diritti reali e ad azioni possessorie). Per le cause relative a diritti reali su beni immobili, per le cause in materia di locazione e comodato di immobili e di affitto di aziende, nonche' per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi, e' competente il giudice del luogo dove e' posto l'immobile o l'azienda. Qualora l'immobile sia compreso in piu' circoscrizioni giudiziarie, e' competente il giudice della circoscrizione nella quale e' compresa la parte soggetta a maggior tributo verso lo Stato; quando non e' sottoposto a tributo, e' competente ogni giudice nella cui circoscrizione si trova una parte dell'immobile. Per le azioni possessorie e per la denuncia di nuova opera e di danno temuto e' competente il giudice del luogo nel quale e' avvenuto il fatto denunciato.
Si tratta di una competenza funzionale e inderogabile, salva l'eccezione prevista dal disposto di cui all'art. 704 c.p.c. qualora sia in corso il giudizio petitorio
Il giudice provvede ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti, in quanto compatibili. 
L'ordinanza che accoglie o respinge la domanda e' reclamabile ai sensi dell'articolo 669-terdecies. 
Se richiesto da una delle parti, entro il termine perentorio di sessanta giorni decorrente dalla comunicazione del provvedimento che ha deciso sul reclamo ovvero, in difetto, del provvedimento di cui al terzo comma, il giudice fissa dinanzi a se' l'udienza per la prosecuzione del giudizio di merito. Si applica l'articolo 669-novies, terzo comma.

Dalla lettura di questo articolo possiamo quindi affermare che i procedimenti possessori si articolano in due fasi:
  • fase a carattere sommario (segue le disposizioni fissate dagli art. 669 bis e ss. cpc, nei limiti della compatibilità, finalizzata all'emanazione di un provvedimento immediato nella forma dell'ordinanza reclamabile.
Ricorso

deve avere i requisiti previsti dall'art. 125 c.p.c. e contenere tutte le istanze del ricorrente, compresa l'invocazione della decisione per decreto inaudita altera parte, allegazioni e, qualora necessario, l'articolazione dei mezzi istruttori, poiché la domanda introduttiva è valida anche per la successiva e facoltativa fase di merito.

Legittimazione


  • attiva
ovviamente ilo possessore, ma anche: il detentore qualificato (come l'inquilino) (Cass. n. 6221/2002); l'erede (Cass. n. 2395/1986); il colono (Cass. n. 3837/1978); i singoli condomini (Cass. n. 4195/1984); il curatore fallimentare (Cass. n. 1798/1997).
  • passiva
chiunque abbia posto in essere il comportamento arbitrario causa diretta dello spoglio o della molestia del possesso (Cass. n. 5070/1983).

Procedimento

Secondo quanto disposto dall'art. 669-sexies il giudice può:
  • inaudita altera parte, cioè nella c.d. fase interdittale, procedere con una tutela possessoria immediata mediante con l'emissione di un decreto in totale assenza di contraddittorio sulla mera notorietà dei fatti ed emesso qualora il tempo necessario alla convocazione della controparte possa pregiudicare l'attuazione del provvedimento; 
fissa, con lo stesso, l'udienza di comparizione delle parti entro un termine non superiore a 15 giorni e assegnando all'istante un termine perentorio, non superiore a 8 giorni, per la notifica del ricorso e del decreto. All'udienza, il giudice, procederà agli atti di istruzione e con ordinanza potrà confermare, modificare o revocare il provvedimento in precedenza emesso con decreto.
  • fissazione dell'udienza, di comparizione delle parti se non vi sia la necessità di cui sopra.

di seguito i seguenti modelli:


Modello comparsa costituzione e risposta reintegra nel possesso


L'atto è copia integrale, nel rispetto della privacy, di una comparsa relativa ad un contenzioso realmente verificatosi.

La pratica nei procedimenti possessori - prima fase a carattere sommario

  1. ricorso per reintegrazione nel possesso
  2. esempio ordinanza reintegra nel possesso

TRIBUNALE DI VALLO DELLA LUCANIA
COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA
REINTEGRA NEL POSSESSO
RGN _____/____ UDIENZA __/__/____

La promozione autonoma dell'azione in distinti processi integra un abuso del processo?


Analizziamo l'ipotesi di soggetti giuridici diversi che subiscano danni derivanti da un unico fatto illecito; qualora scelgano la via ordinaria di promozione autonoma dell'azione, in distinti processi, questo configura o meno un abuso del processo.


Caso

Responsabilità precontrattuale della P.A: natura e conseguenze in materia di prescrizione


IL FATTO

Un privato, nello specie una società s.r.l., stipulava con la P.A. un contratto di appalto di servizi. 

Canone e clausola risolutiva: tolleranza del locatore e inefficacia


Sintesi

Il locatore riceve il canone oltre il termine stabilito rendendo inoperante la clausola risolutiva. Il creditore per riattivarne l'efficacia deve, con una nuova manifestazione di volontà richiamare il debitore all'esatto adempimento dell'obbligazione.


Caso

Il locatore aveva manifestato, a seguito dell'inadempimento del conduttore, la propria volontà di porre fine alla tolleranza con una lettera del dicembre 2009. 
Alla lettera, senza riscontro, seguì l'azione giudiziaria per la convalida di sfratto in forza della quale il conduttore pagò con riserva di ripetizione, sostenendo di nulla dovere. In definitiva, correttamente la Corte di merito ha confermato la risoluzione del contratto per grave inadempimento del conduttore anche sotto il profilo soggettivo.


In appello

La Corte aveva corretto la motivazione del primo giudice, che:

  • aveva dichiarato risolto, ex art. 1453 c.c. e art. 1455 c.c., il contratto di locazione per la morosità nel pagamento dei canoni di locazione.
Art. 1453. (Risolubilita' del contratto per inadempimento). Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l'altro puo' a sua scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno. La risoluzione puo' essere domandata anche quando il giudizio e' stato promosso per ottenere l'adempimento; ma non puo' piu' chiedersi l'adempimento quando e' stata domandata la risoluzione. Dalla data della domanda di risoluzione l'inadempiente non puo' piu' adempiere la propria obbligazione.

Art. 1455. (Importanza dell'inadempimento). Il contratto non si puo' risolvere se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra.

In Cassazione

La Suprema Corte, rigettava il ricorso osservando che, nel giudizio di appello, si era discusso sulla gravità dell'inadempimento sotto il profilo soggettivo e, al fine di sostenere la mancanza di tale gravità, il conduttore si era difeso mettendo in rilievo la tolleranza del creditore.
Nel merito, la Corte, rilevando la cessazione della tolleranza ha richiamato la giurisprudenza relativa alla reviviscenza della efficacia della clausola risolutiva espressa attraverso la manifestazione di volontà fatta al debitore di adempiere esattamente all'obbligazione.


Sentenza Cassazione civile
 sez. III, sentenza 27 settembre 2016
 n. 18991


In GU il regolamento per l'Albo unico Avvocati

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2019 il


D.M. 16 agosto 2016, n. 178, ed entrerà in vigore il 27 settembre 2016.

dando vita al c.d. Albo unico degli avvocati.
Contiene 

Avvocati: redazione, trasmissione e conservazione delle fatturePA gratis

La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica attraverso il Sistema di Interscambio.


Il Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55, stabilisce le regole in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica e ne definisce il formato.

G.O o G.A: ipotesi di escussione della polizza fideiussoria per oneri di urbanizzazione


La sentenza della Cassazione n. 15666/2016 (vd. fine post) ha chiarito a chi appartiene la giurisdizione nella controversia avente ad oggetto l'escussione, da parte del comune, di una polizza fideiussoria posta a garanzia di somme dovute per oneri di urbanizzazione (vd. art. 16 D.P.R. 380/2001).

Il processo aveva visto:

Interferenze segnale satellitare: risarcimento danni


Il danno subito dal proprietario dell'unità immobiliare sita nello stabile al di sopra del quale transiti una funivia che determini frequenti interferenze del segnale satellitare, con interruzioni periodiche e costanti, va risarcito:

Cliente scivola sul pavimento bagnato del supermercato: responsabilità


Omessa segnalazione all'interno del supermercato di un tratto di pavimentazione bagnata non visibile, causa la rovinosa caduta a terra di un cliente, che transitava a piedi su quel tratto e cagionava a quest'ultimo lesioni personali.

La Corte di Cassazione (sentenza n. 31521/2016) – nell'accogliere la tesi del P.M. secondo cui:

  • il giudice aveva erroneamente prosciolto l’imputato a seguito della remissione della querela da parte del cliente infortunatosi;

Distrazione delle spese legali: legittimazione all'esecuzione


L’unico soggetto legittimato ad intimare il precetto di pagamento dell’importo delle spese e degli onorari ed a chiedere l’esecuzione del giudicato con il rito dell’ottemperanza in sede di giudizio amministrativo:

Azione disciplinare avvocati: si applica la nuova prescrizione nei procedimenti in corso?


In tema di azione disciplinare nei confronti degli avvocati, il regime più mite della prescrizione, contenuto nella L. 247/2012, recante la nuova disciplina dell’ordinamento forense, non trova applicazione:

Modello verbale di seconda udienza sfratto

MODELLI

La pratica nello sfratto per morosità;


Esempio da scrivere in verbale:


E' presente per il locatore l'Avv.____________, il quale dichiara che ad oggi ancora persiste la morosità del Sig.____________, non avendo quest'ultimo adempiuto, nei termini indicati dal provvedimento disposto in data __/__/____, al pagamento dei canoni non riscossi e delle spese processuali sostenute. Si chiede, pertanto, che venga pronunciata ordinanza di rilascio immediatamente esecutiva ex art.665 c.p.c., fissando la data per l'esecuzione. A tal proposito si fa rilevare che secondo quanto disposto dall'art. 56/2°comma L. 392/78 "Nelle ipotesi di cui all'art. 55, per il caso in cui il conduttore non provveda nel termine assegnato, la data dell'esecuzione non può essere fissata oltre 60 giorni dalla scadenza del termine concesso per il pagamento", che nel caso che trattiene era stato fissato per il __/__/____.

Seconda udienza: nel caso appena indicato, tutto viene rinviato ad un’altra udienza nella quale il locatore (anche nel tramite dell'avvocato) dichiara ancora una volta il persistere della morosità nonostante i 90 gg. concessi. Tenendo conto in questa sede di alcune considerazioni che ritrovate nel verbale qui a fianco.


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Modello verbale di prima udienza sfratto

MODELLI

La pratica nello sfratto per morosità;


Esempio da scrivere in verbale: UDIENZA del  __/__/20__


E' presente per il locatore l’Avv. ______________, il quale si riporta al proprio scritto difensivo opponendosi ad ogni contraria avversa eccezione e deduzione. Dichiara che la morosità del Sig. _______________ persiste ed ammonta, in data odierna, ad € ______,00 per i mesi di __________ 20__ e ________, . Pertanto, chiede che sia convalidata l’intimazione di sfratto nei confronti di _____________ relativamente  all’abitazione sita in __________ alla via _____________ e che venga emesso decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per i canoni scaduti e da scadere sino all’esecuzione dello sfratto. In caso di opposizione, si chiede la pronuncia di ordinanza di rilascio ex art. 665 c.p.c. con la fissazione della data per l’esecuzione, con condanna del conduttore dei canoni scaduti e da scadere sino al rilascio.



N.B. sulla richiesta dei decreti ingiuntivi si analizzi la solvenza del conduttore. Perché, a seguito della loro emissione (con formula esecutiva) consegue  il pagamento della tassa di registro. Se persiste il dubbio, per evitare oltre al danno (il mancato pagamento dei canoni) anche la beffa (la tassa di registro), si consiglia di concentrarsi sul rilascio dell'immobile dal momento che nulla vieta al locatore di poter agire per i decreti ingiuntivi anche successivamente ai sensi dell'art. 669 c.p.c.. 

Modello verbale di seconda udienza

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Modello ricorso previdenza dopo il dissenso nell'atp

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(esempio)

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TRIBUNALE DI ____________________
SEZIONE LAVORO
GIUDICE _______________
RICORSO EX ART. 445 BIS COMMA 6 C.P.C.
PER
Il Sig. ___________ nato il __/__/_____ a _____________________ (CF._______________) e residente a ___________ in via ______________ n__, rappresentato e  difeso, in virtù di mandato in calce all’accertamento tecnico preventivo obbligatorio, dall’Avv. ________________ (C.F. ___________________), nonché e domiciliato presso il suo studio in ________________ alla via _________________ n.___ (tel e fax ________________ pec _________@pec.it)
CONTRO
INPS, in persona del Presidente p.t. con sede in ________________________alla via ___________________ nonché rappresentata e difesa da _________________________
PREMESSO
1.      Che, il sig. _______________ con ricorso depositato al n. RG _____/______ adiva il Tribunale di ____________per ottenere, ex art. 445 bis cpc, l’accertamento del proprio stato per il riconoscimento (inserire es. assegno ordinario di invalidità ex L. 222/84);
2.      Che, con decreto del __/__/____ veniva fissata la prima udienza per il __/__/____, notificato in uno con il ricorso all’INPS in data __/__/___;
3.      Che, alla prima udienza il Giudice ________________ assegnava al CTU Dott. ________________ l’incarico di espletare la Consulenza Tecnica D’Ufficio richiesta;
4.      Che, in data __/__/____ alle ore __:__ iniziavano le operazioni peritali presso lo studio del CTU a ___________________ in via _________________ alla presenza ____________________________;
5.      Che, in data __/__/____ il CTU depositava la consulenza tecnica che non riconosceva il beneficio richiesto;
6.      Che, in data __/__/____ il Giudice Dott. __________ emetteva decreto di chiusura delle operazioni peritali;
7.      Che, in data __/__/____il sig. ______________esprimeva il proprio motivato dissenso ex art. 445 bis comma 6 cpc per le seguenti ragioni:
ERRONEITA’ DELLA CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO    
La CTU redatta dal Dott. ________________ non è condivisibile in quanto viziata da diverse contraddizioni diagnostico valutative ed, altresì, carente nelle motivazioni medico-legali in ordine alla prestazione richiesta. Come si evince, infatti, dall’allegato parere sanitario reso dal Consulente di parte dell’odierno ricorrente, Dott. _______________, che osserva :” Non si concorda con le conclusioni del CTU per le seguenti motivazioni:
1.      ____________________________________________________________________;
2.      _____________________________
3.      Le tabelle di invalidità civile presentano una valutazione superiore_________________________________________________________________________
4.      ______________________________________
A tali considerazioni deve aggiungersi che per la pacifica giurisprudenza (inserire pronunce che avallino l’excursus fattuale oltreché patologico)
________________________________________________________________________________________________________________________
Nulla di tutto ciò è emerso nella Consulenza tecnica svolta nonché dell’evidente fondatezza delle ragioni giuridiche e fattuali poste a base del ricorso del Sig________________, che come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato
CHIEDE
Che in via preliminare l’On. Tribunale adito, Voglia fissare con decreto l’udienza di discussione della causa, con il termine di notifica del ricorso e decreto, nonché l’invito alla parte resistente di costituirsi nei modi e termini di legge con l’avvertimento che in mancanza si procederà in sua contumacia per ivi accogliere le seguenti
CONCLUSIONI
Voglia L’Ill.mo Tribunale adito, per le ragioni di cui in premessa, in accoglimento del presente ricorso accertare che lo stato patologico del Sig. _________________ è tale da integrare i presupposti per _______________________di cui alla Legge_______/_____e per l’effetto riconoscerne mediante sentenza il beneficio come richiesto nell’accertamento tecnico preventivo obbligatorio.
Si chiede sin da ora il rinnovo della Consulenza Tecnica d’Ufficio a seguito delle carenze sopra evidenziate relativamente a quella già depositata, indicando sin da ora quale consulente tecnico di parte il dott. ___________________________ o altro consulente che ci si riserva di nominare.
Con vittoria di spese diritti ed onorari dell’intero procedimento.
Si allega:
1.      Decreto di chiusura delle operazioni peritali,
2.      Dichiarazione di dissenso depositata;
3.      Parere medico-legale CTP dott. ____________________;
4.      Copia della CTU del Dott._______________;
5.      Certificati medici del sig. _______________;
DICHIARAZIONE DI VALORE
Si dichiara che il valore della causa è indeterminabile _____________________ il contributo unificato è di € 43,00 _______vedi anche ______
_______________lì, __/__/____

Modello dichiarazione di dissenso art. 445 bis 4° comma cpc

TRIBUNALE DI ____________________
SEZIONE LAVORO
GIUDICE _______________
RG. _________/____________
DICHIARAZIONE DI DISSENSO EX ART. 445 BIS COMMA 4 C.P.C.
PER
Il Sig. ___________ nato il __/__/_____ a _____________________ (CF._______________) e residente a ___________ in via ______________ n__, rappresentato e  difeso, in virtù di mandato in calce all’accertamento tecnico preventivo obbligatorio, dall’Avv. ________________ (C.F. ___________________), nonché e domiciliato presso il suo studio in ________________ alla via _________________ n.___ (tel e fax ________________ pec _________@pec.it)
CONTRO
INPS, in persona del Presidente p.t. con sede in ________________________alla via ___________________ nonché rappresentata e difesa da _________________________
PREMESSO
1.      Che, con comunicazione a mezzo pec del __/__/____ la cancelleria del Tribunale ______________ rendeva nonto il decreto di chiusura delle operazioni peritali relative al ricorso ex art. 445 bis c.p.c. proposto dal sig.____________________ avverso l’INPS;
2.      Che, il Sig. __________________ ritiene di sollevare le seguenti contestazioni all’elaborato peritale, osservazioni così come formulate dal proprio consulente di parte il Dott._______________:”non si concorda con le conclusioni del CTU (NON INVALIDO ________________________)” per le seguenti motivazioni:
a)     Il periziando è affetto da ___________________________ (come da certificazione medica depositata in atti);
b)     Le operazioni peritali si sono svolte in data __/__/____ e  in quella sede il CTU non ha tenuto conto ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________
c)      ___________________________________________;
che, pertanto, si contestano espressamente e conclusioni offerte dal CTU;
TUTTO QUANTO CIO’ PREMESSO
Il Sig. _________________________ come rappresentato, difeso e domiciliato manifesta il proprio
DISSENSO
All’omologazione dell’accertamento sanitario ex art. 445 bis comma 4 c.p.c., con espressa riserva di proporre il ricorso introduttivo del giudizio ex art. 445 bis comma 6 c.p.c. nei termini di legge
_____________lì, __/__/_____

Avv. ____________________