4 dicembre 2017

ESERCITAZIONE ESAME AVVOCATO 2017

In vista dell’imminente esame di abilitazione alla professione forense,
si propongono due tracce in materia di diritto civile e penale.
Gli estremi delle sentenze risolutive verranno postate nei prossimi giorni.

TRACCIA DI DIRITTO CIVILE

La sentenza di divorzio, pronunciata il 31 gennaio 2012 tra Tizio e Caia, aveva stabilito che l’ex marito avrebbe dovuto contribuire al pagamento della metà delle spese straordinarie sostenute nell'interesse del figlio minore, previa idonea documentazione e previo accordo per quelle di importo superiore ad € 700,00.
Tuttavia, Tizio, senza giustificato motivo, non dava riscontro alle plurime raccomandate dell’ex moglie né partecipava agli incontri da lei sollecitati, impedendo così la formazione dell’accordo richiesto.
Pertanto, l’ex moglie si rivolgeva ad un legale che le consigliava di agire in giudizio per ottenere decreto ingiuntivo. In appello veniva accolta la domanda dell’ ex moglie  perché applicabili alla condizione di “ previo accordo” i presupposti per la finzione di avveramento della condizione di cui all’art. 1359 c.c.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga motivato parere.
Cassazione Civile, Sez. VI -1, ordinanza 27 ottobre 2017 n. 25698    

TRACCIA DI DIRITTO PENALE

Sempronia, introducendosi in un esercizio commerciale, aveva asportato un pc prelevandolo dal bancone in un momento di distrazione della proprietaria Caia, essendo quest'ultima intenta a servire i clienti del locale. In particolare, dalle immagini dell’impianto di video sorveglianza emergeva che Sempronia aveva scollegato il cavo di alimentazione ed aveva collocato il computer in borsa per, poi, allontanarsi repentinamente dal luogo.
Sempronia veniva tratta a giudizio per il delitto p. e p. dall’art. 625 comma 1 n. 4 c.p.

Il candidato, assunte le vesti del legale di Sempronia, rediga motivato parere.
Sezioni Unite, 12 luglio 2017 n. 34090    

1 dicembre 2017

Impedimento a comparire: Giudice non rinvia l'udienza perché l'imputato è anziano, si pronuncia la Cassazione

La Cassazione chiarisce che non è consentito al giudice, tralasciando la valutazione della legittimità dell'impedimento a comparire dell’imputato, negare il diritto di quest’ultimo a partecipare al processo, diritto che non può essere considerato oggetto di una tutela affievolita o ridotta a causa della veneranda età dell'imputato.

Cassazione sull'applicazione delle tabelle Milanesi anche in appello e Cassazione

La Cassazione sostiene che nella liquidazione del danno non patrimoniale (categoria unitaria che comprende le sottocategorie di danno biologico, morale ed esistenziale), devono utilizzarsi le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano

27 novembre 2017

ATPO: certificato medico senza spunta sulle condizioni di non autosufficienza

Si offrono alla lettura, due ordinanze, rispettivamente del:


Deve ritenersi sufficiente

Illegittimità costituzionale dell’art. 152, u. p. disp. di att. cpc - Sentenza Cort. Cost. n 241/2017

L'eccessiva gravità della sanzione e delle sue conseguenze, rispetto al fine perseguito, comporta la manifesta irragionevolezza dell'art. 152 disp. att. cod. proc. civ., ultimo periodo, il quale prevede che "A tale fine la parte ricorrente, a pena di inammissibilità di ricorso, formula apposita dichiarazione del valore della prestazione dedotta in giudizio, quantificandone l'importo nelle conclusioni dell'atto introduttivo".

L'ultimo periodo dell'art. 152 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura civile prevedeva:

Art. 152. (Esenzione dal pagamento di spese, competenze e onorari nei giudizi per prestazioni previdenziali) 

Recesso senza Carta d'Identità e risarcimento del danno morale

1. Le compagnie telefoniche possono esimersi dal lavorare un recesso per l'assenza della carta d'identità?!

Andiamo per ordine.
L'art. 49. del codice del consumo D. Lgs. 206 del 2005 chiarisce alla lettera H:

4 novembre 2017

FRAZIONAMENTO GIUDIZIALE DEL CREDITO: COORDINATE ERMENEUTICHE

Troverete nell'articolo le coordinate ermeneutiche relative al frazionamento giudiziale del credito , se sia possibile proporre domande aventi ad oggetto diversi e distinti diritti di credito, sino all'ultima sentenza delle Sezioni Unite 4090 del 2017.

v Sezioni Unite n. 108 del 10 aprile 2000

I giudici di legittimità affrontano e risolvono il seguente contrasto giurisprudenziale:

28 ottobre 2017

Usura sopravvenuta: la Cassazione si è espressa sulla configurabilità

In calce il testo della sentenza

La fattispecie concreta:

Il 19 gennaio 1990 una società per azioni stipulava con un istituto di credito un mutuo decennale di 14 miliardi di lire con la previsione di un tasso di interesse del 7,75% fisso semestrale.

Entrata in vigore nel corso del rapporto contrattuale la legge 7 marzo 1996 n. 108, il tasso pattuito risultava superiore al tasso-soglia.

3 agosto 2017

Il mediatore c.d. atipico ha diritto alla provvigione?

Sul punto si sono contrapposti due distinti orientamenti giurisprudenziali:

1. Una prima tesi sostiene che al procacciatore di affari non può essere applicata la disciplina contenuta nella legge 39/1989 e, di recente, quella contemplata dal decreto legislativo 59/2010; più legata al dato normativo, tale posizione fa leva sulla diversità ontologica esistente tra la figura predetta e quella del mediatore c.d. tipico e caratterizzato da una condizione di terzietà rispetto alle parti che intendono concludere l’affare;

30 giugno 2017

modello accertamento tecnico preventivo - mancato riscontro INPS


Cosa fare se non si è stati chiamati dall'INPS per l'invalidità civile?

TRIBUNALE DI ________________________
SEZIONE LAVORO
ISTANZA DI ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO
EX ART.445 BIS C.P.C.

Cosa fare se non si è stati ancora chiamati a visita dall'INPS per l'invalidità civile?

Capita, ormai sempre più spesso, che presentata la domanda di invalidità civile all'INPS, questa rimanga inevasa per un periodo molto lungo.

Chi ha presentato la domanda, quindi, resta a casa in attesa di essere chiamato a visita.

Sul punto interviene la Legge 533/1973 che prevede all'

Art. 7. (Formazione del silenzio rifiuto sulla richiesta agli istituti previdenziali e assistenziali)

29 giugno 2017

Locazione sciolta consensualmente - terzo condannato a risarcire il danno al locatore

La fattispecie concreta consta di due rapporti:
  • quello tra locatore e conduttore;
  • quello tra locatore e inquilini del piano di sopra (terzi).

A fronte delle molestie degli inquilini del piano di sopra, il conduttore e il locatore sciolgono consensualmente il loro rapporto. Tuttavia, dal momento che lo scioglimento del contratto, seppur consensuale è dovuto al comportamento degli inquilini del piano di sopra i proprietari dell'immobile decidono di procedere nei loro confronti per violazione della libertà economica, in due differenti momenti:

La dichiarazione di morte nella comparsa conclusionale interrompe il processo?

L'istituto dell'interruzione è disciplinato dagli art. 299 e ss. del c.p.c. 

Art. 299. (Morte o perdita della capacita' prima della costituzione). Se prima della costituzione in cancelleria o all'udienza davanti al giudice istruttore, sopravviene la morte oppure la perdita della capacita' di stare in giudizio di una delle parti o del suo rappresentante legale o la cessazione di tale rappresentanza, il processo e' interrotto, salvo che coloro ai quali spetta di proseguirlo si costituiscano volontariamente, oppure l'altra parte provveda a citarli in riassunzione, osservati i termini di cui all'art. 163-bis.

L'ipotesi, che ci interessa è quella della morte di una delle parti e nello specifico il codice di procedura civile prevede:

25 maggio 2017

Compenso dell'avvocato: novità giurisprudenziali sulla procedura di liquidazione

L’art. 14, comma 1, D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, ha fissato nuove regole procedurali del procedimento per la liquidazione di diritti ed onorari di avvocato:

Art. 14 Delle controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato 
1. Le controversie previste dall'articolo 28 della legge 13 giugno 1942, n. 794, e l'opposizione proposta a norma dell'articolo 645 del codice di procedura civile contro il decreto ingiuntivo riguardante onorari, diritti o spese spettanti ad avvocati per prestazioni giudiziali sono regolate dal rito sommario di cognizione, ove non diversamente disposto dal presente articolo.

6 febbraio 2017

L'attore soccombente nel merito è legittimato ad appellare la sentenza sul difetto di giurisdizione del giudice da lui prescelto?

Sulla questione sia la giurisprudenza civile sia quella amministrativa per molto tempo avevano avallato soluzioni opposte.

La tesi seguita dal Consiglio di Stato:

Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato la contestazione della giurisdizione da parte del soggetto che abbia optato per quella giurisdizione e sia risultato soccombente nel merito costituisce abuso del diritto, quale uso del diritto per uno scopo diverso da quello  consentito, sub specie di abuso del processo.
Tale orientamento si fondava sull'irragionevole sacrificio patito dalla controparte in seguito al prolungamento, per ragioni esclusivamente utilitaristiche, della durata del giudizio.

L’evoluzione della giurisprudenza civile:

1 febbraio 2017

Fascicolo assente: quando si addebita alla parte?

Caso

L'ipotesi non è così infrequente: non risulta alcuna annotazione dell'avvenuto ritiro del fascicolo di parte, tuttavia la produzione è assente, cosa accade se il giudice deve decidere sulla domanda non avendo accesso ad eventuali prove documentali?

Art. 169. (Ritiro dei fascicoli di parte).

22 gennaio 2017

La procedura per la liquidazione dei compensi dell'avvocato


Cosa può fare l'avvocato in caso di inadempienza del cliente?
Le ipotesi percorribili sono diverse:

14 gennaio 2017

Caparra confirmatoria: per l'adempiente due discipline alternative

La caparra confirmatoria, al pari di quella penitenziale (art. 1386 c.c.), ha natura di patto contrattuale a carattere reale.

Il recesso unilaterale dal contratto, previsto dall'art. 1385 c.c. in caso di inadempimento della parte che ha versato la caparra, è di natura legale e postula necessariamente l'inadempimento dell'altro contraente di cui,

4 gennaio 2017

Accertamenti tecnici irripetibili art. 360 c.p.p.

L'accertamento tecnico appartiene agli atti tipici che il PM può compiere durante la fase delle indagini preliminari.
Analizziamo la disciplina degli accertamenti tecnici irripetibili e che ai sensi dell'art. 431 c.p.p. l.c) entreranno a far parte del fascicolo per il dibattimento.