14 novembre 2015

Modello di procura speciale alla lite

MODELLI

PROCURA SPECIALE

Io sottoscritto sig._____________  nato a ____________ il ____________ e residente a ____________ in Via____________ n. __, c.f.____________ ,  delego a rappresentarmi e difendermi nel presente giudizio ed in ogni stato e grado del medesimo, compresa la fase esecutiva, l’avv._______________ (c.f. ________________) del foro di ____________ al quale conferisco ogni e più ampia facoltà di legge, ed in particolare il potere di potere di chiamare terzi in giudizio, svolgere riconvenzioni, rinunziare alla comparizione delle parti, riassumere la causa, nominare sostituti, eleggere domicilio, transigere e conciliare, rinunciare agli atti e rilasciare quietanza promettendo ratifica.
Eleggo domicilio presso lo studio del suddetto avvocato, sito in ____________, alla Via__________________ n.___.
Autorizzo il medesimo avvocato al trattamento dei miei dati personali conformemente alle norme del d.lgs. 196/03 e limitatamente alle finalità connesse all’esecuzione del presente mandato, il tutto come da separata informativa che dichiaro di aver ricevuto e sottoscritto.
Dichiaro di essere stato/a informato, ai sensi dell’art. 4, 3° comma, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, , nonché dei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
Dichiaro di essere stato informato, ai sensi dell’art. 2, 7° comma, d.l. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati disciplinata dagli artt. 2 e ss. del suddetto decreto legge.
Dichiaro di essere stato edotto circa il grado di complessità dell’incarico che con la presente conferisco, nonché di avere ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico.
La presente procura alle liti è da intendersi apposta, comunque, in calce all’atto, anche ai sensi dell’art. 18, 5° comma , d.m. Giustizia n. 44/2011, come sostituito dal d.m. Giustizia n. 48/2013.
(Luogo e data)
Firma
 __________________



È autentica.
Avv. __________________________

modello di pignoramento presso terzi

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TRIBUNALE DI _______________________
ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI
L’Avv.__________________ con Studio Legale in _____________ (__) alla via _________, n.__ (CF. ___________________) rapp.te e difensore della Sig.ra _______________, nata a ____________ (__) il __.__.____, CF. ______________________, ed elett.te dom.ta presso __________________ in _____________ alla via ________________, __ (tel. e fax ______________ – email _____________@___________.it), come da mandato in calce al ricorso per decreto ingiuntivo, espone quanto segue.
PREMESSO
1.    Che, la Sig.ra _______________ è creditrice nei confronti del _____________, in persona del legale rapp.te p.t., in virtù del D.I. n. ____/__ del Tribunale di ________________ – sez. Lavoro del __/__/20__, munito di formula esecutiva il __/__/20__ e notificato il __/__/20__ di somme dovute a titolo di spettanze retributive per il rapporto di lavoro subordinato intrattenuto con lo stesso;
2.    Che, il __/__/20__ la Sig.ra ________________ notificava atto di precetto con il quale intimava al _______________ nella persona del legale rapp.te p.t., di pagare la somma complessiva di Euro ____________;
3.    che, nessun pagamento è stato eseguito dal debitore nel termine concesso;
4.    che, si impone la necessità di sottoporre a pignoramento i crediti vantati dal ______________;
5.    che, il debitore risulta essere creditore nei confronti di _________________________;
6.    che, inoltre, il _________________ intrattiene rapporto di conto corrente (o altro rapporto contrattuale bancario) con il _______________ – Ag. di ____________, quale tesoriere dell’ente;
7.    che, pertanto, l’istante intende procedere a pignoramento delle somme dovute dal ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________, fino a concorrenza del proprio credito di __.____,__, oltre la metà del credito precettato ex art. 546 c.p.c., e dunque fino a concorrenza di € __.____,__, al fine di vedersi garantite le spese e gli interessi successivi;
tutto ciò premesso
l’Avv. _________________ ut supra
CITA
__________________, in persona del legale rapp.te p.t., con sede in _________________ (__) in via ____________________ a comparire innanzi al Giudice Unico del Tribunale di _________________, Giudice dell’esecuzione designando, ora e sede di regolamento, all’udienza del __/__/_____ (_____).
INVITA
_____________________ – Ag. Di ____________________, in persona del legale rapp.te p.t. con sede in _________________ (SA) alla via ___________________ , 19; Il Comune di ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________;
a comunicare la dichiarazione di cui all'articolo 547 al creditore procedente entro dieci giorni a mezzo raccomandata ovvero a mezzo di posta elettronica certificata, con l'avvertimento che in caso di mancata comunicazione della dichiarazione, la stessa dovrà essere resa dal terzo comparendo in un'apposita udienza e che quando il terzo non compare o, sebbene comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose di appartenenza del debitore, nell'ammontare o nei termini indicati dal creditore, si considereranno non contestati ai fini del procedimento in corso e dell'esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione.
_____________, lì __/__/20__
                                                                                               Avv._______________
   ________________________

Io sottoscritto ufficiale Giudiziario dell’Ufficio N.E.P. del Tribunale di _________________, ad istanza come sopra, visto il D.I. n. _____/__ del Tribunale di __________________ – sez. Lavoro del __/__/20__, munito di formula esecutiva il __/__/20__ e notificato il __/__/20__ e  l’atto di precetto notificato in data __/__/20__ con il quale veniva intimato al ________________ di pagare la complessiva somma di Euro __.____,__, oltre interessi e spese, 
ho pignorato
in virtù del detto titolo esecutivo e del precetto le somme dovute dal
___________________ – Ag. Di _________________, in persona del legale rapp.te p.t. con sede in _______________ (__) alla via ______________ , __; Il Comune di ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________; fino a concorrenza di Euro € 17.150,93 pari al credito precettato aumentato della metà;
ho ingiunto
_____________________, in persona del legale rapp.te p.t., con sede in _________________ (__) in via ______________________ di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alle garanzie del credito le somme sottoposte a pignoramento ed
ho intimato
ai terzi citati
____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________;
di non disporre di dette somme pignorate senza ordine del Giudice, sotto le sanzioni di legge
Cautelato il credito, io sottoscritto Ufficiale Giudiziario
1. Ho rivolto al debitore, l’invito ad effettuare presso la cancelleria del giudice dell’esecuzione la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio, si sensi dell’art. 492 2°comma cpc, in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione con l’avvertimento che, in mancanza ovvero in caso d’irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso giudice;
2. avvertito il debitore, ai sensi dell’art.495 c.p.c., che può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto a creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, oltre che delle spese di esecuzione, sempre che, a pena d’inammissibilità, sia da lui depositata in cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli art.530, 552 e 569, la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve.
                                                                                     L’Ufficiale Giudiziario

In pari tempo ho notificato il suesteso atto di citazione a:
1)  __________________________________ – Ag. Di ______________________, in persona del legale rapp.te p.t. con sede in ________________________ (SA) alla via _______________________, __;



2)   Il Comune di ____________________, in persona del sindaco p.t. con sede in _____________________ __, ______ ___________________ (__);




12 novembre 2015