Novità riforma esame avvocato in vigore dal 2015

riforma avvocato
E' il caso di dedicare un attimo di attenzione alla riforma forense nella parte che interessa lo svolgimento dell'esame di stato. Riforma che nell'immediato ha sortito il primo effetto:

L’app scanner per gli Avvocati

Vi sarete trovati diverse volte, durante un’udienza e non solo, con l’esigenza di fare una copia di un documento, anche solo di una pagina. Magari, allora, vi siete messi in cerca di un fotocopiatore lì nel tribunale. L’avete trovato?!

Sinistro stradale competenza territoriale art. 20 cpc

sinistro a cura del 
p.Avv. Tommaso Sollazzo

A seguito di un incidente stradale, nell’eventualità in cui dovessimo essere difensori del danneggiato, è necessario valutare la competenza territoriale per esperire la nostra legittima domanda di risarcimento danni.

Aumento IN VIGORE delle marche da Bollo D.L. 43/2013

bollo

Definitivamente approvate le modifiche al Decreto Omnibus - D.L. 26 Aprile 2013 n. 43 -

Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni 
dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 
(in G.U. 25/6/2013, n. 147)



Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015
Voi direte..
e cosa c'entra con l'aumento 
del costo del 10% delle Marche da Bollo?

avvocato praticante abilitato

avvocato praticante abilitato


In data 07/06/2013 il Consiglio Nazionale Forense si è pronunciato con questi due pareri sulla Disciplina del tirocinio e giuramento del Praticante Avvocato Abilitato dopo l'entrata in vigore della L.247/2012.

Di seguito potete leggere entrambi i pareri:

Procedura di sfratto per morosità art. 658 c.p.c.

sfratto per morosità - praticando il diritto

a cura dell' Avv. Aniello Maiese

PROCEDURA

La lettera di messa in mora non è necessaria per l'avvio del procedimento di convalida di sfratto ed inoltre:

Cassazione civile sezione III, 13 marzo 2007, n. 5836 - Anche per i crediti derivanti da fitti e pigioni non è necessaria - ai fini della decorrenza degli interessi - la costituzione in mora quando il termine per pagare è scaduto e la prestazione deve essere effettuata nel domicilio del creditore. (cfr. art. 1219 del codice civile)


Come richiedere un Decreto di Liquidazione delle spese esecuzione ex art. 611 c.p.c.

sfratto
A cura dell'Avv. Aniello Maiese
SCRIVI SUL BLOG

Completato l'iter dell'esecuzione, quando cioè finalmente sarete riusciti a far eseguire il provvedimento di rilascio dell'immobile, l'Ufficiale Giudiziario redigerà (contestualmente) un verbale di rilascio nel quale indicherà tra le altre cose le spese anticipate dalla parte istante. 
A questo punto:

Esecuzione sfratto art. 605 c.p.c.

esecuzione
a cura dell'Avv. Aniello Maiese

Ottenuto il provvedimento di rilascio dell'immobile inizia la fase successiva, nella quale è ricompresa anche l'esecuzione dello sfratto. 

fattispecie dell'esecuzione per consegna o rilascio, ai sensi dell'art. 605 c.p.c.

Ai sensi dell'art. 2930 c.c. "Se non è adempiuto l'obbligo di consegnare una cosa determinata, mobile o immobile, l'avente diritto può ottenere la consegna o il rilascio forzati a norma delle disposizioni del codice di procedura civile [c.p.c. 605 ss.]".
  • Notifica titolo esecutivo e del precetto rilascio immobile, contenente l'invito a rilasciare l'abitazione entro il termine di 10 gg. (salvo diverso termine disposto nel titolo esecutivo) e la descrizione sommaria dei beni stessi. Ci si procura le copie autentiche necessarie per la notifica nei seguenti modi:

Di seguito sono indicate le diverse situazioni da affrontare, dovute alle differenze tra i diversi provvedimenti, per ottenere un titolo esecutivo munito della formula esecutiva così da poter procedere con la realizzazione del precetto e conseguente notifica:

Come fare un Atto di precetto su decreto ingiuntivo

Art. 480 e ss. c.p.c.
precetto
        
Il precetto è un tipico atto recettizio (non produce effetti se non portato a conoscenza del destinatario mediante notifica) che viene definito come prodromico all'avvio del procedimento dell'esecuzione. 

Con la notifica di quest'atto, il creditore manifesta la volontà di procedere ad esecuzione forzata, consistente in un'intimazione rivolta al debitore di adempiere l'obbligo risultante dal titolo esecutivo, entro un termine non minore di 10 g. e nel contestuale avvertimento che, in mancanza, si procederà con l'esecuzione vera e propria (pignoramento mobiliare, immobiliare o presso terzi etc..).

praticanti abilitati, patrocinio, limiti, cause di lavoro e previdenza

praticanti

Dopo i pareri del CNF (lavoro/previdenziale ed esecuzioni immobiliari) non tarda anche la Cassazione Civile sez. Lavoro a far sentire la propria voce, con una pronuncia che si muove nella stessa direzione del Consiglio Nazionale Forense.


Austerity: l'INPS annulla le visite fiscali d'ufficio per i Dipendenti Pubblici

visite
piccola notizia segnalataci 
Austerity:

L’Inps ha deciso di annullare le visite fiscalid’ufficio per i dipendenti pubblici


Niente più visite a domicilio per le assenze a causa di malattia dei lavoratori impiegati in aziende ed enti pubblici. I medici di famiglia non ci stanno: “Mille di noi saranno licenziati e in più si favorisce l’assenteismo” 


Insultare i politici è reato?

politici
piccola notizia segnalataci 

Per la sostituzione in udienza occorre la delega scritta solo per il praticante abilitato.

delega
piccola notizia segnalataci 


Riforma forense, prime applicazioni:


per la sostituzione in udienza basta la delega verbale
La delega scritta occorre solo per il praticante abilitato

Prime applicazioni della riforma forense entrata in vigore lo scorso mese di febbraio 2013. 
Con le nuove disposizioni l’avvocato può sostituire un collega in udienza anche senza delega scritta.

Praticanti Avvocati: la nostra riforma

praticante avvocato
La nostra idea di riforma è a dire il vero molto ambiziosa, dal momento che non si occupa soltanto dei praticanti ma affonda le proprie radici nel sistema universitario.

Pillole di Medicina Legale a cura del Dott. Aniello Maiese

medico
Diversi colleghi a seguito dei nostri interventi legati:


Accertamento tecnico preventivo obbligatorio art. 445 bis cpc

 Accertamento tecnico preventivo obbligatorio art. 445 bis cpc


ATPO
a cura dell'Avv. Maiese Aniello

Fase amministrativa: si propone domanda di invalidità tramite un patronato ed eventuale ricorso amministrativo con visita presso le commissioni Inps. Solo al termine di tale fase potrà procedersi all'inoltro di un atpo presso il competente giudice del lavoro per vedersi riconosciuto quanto negato in fase amministrativa.

PROCEDURA

L'indennità di Accompagnamento: profili medico-legali

accompagnamento

L’indennità di accompagnamento (leggi 18/80 e 508/88) è quella provvidenza economica, a carattere socio assistenziale, erogata dalla Stato a favore degli invalidi civili che, oltre ad essere portatori di un’invalidità totale (100%), siano anche nell’impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente da parte di terze persone o, necessitano di assistenza continua poiché non in grado di svolgere autonomamente i cosiddetti quotidiani atti della vita.

Applicazione per la consultazione pubblica dei fascicoli

Giustizia civile mobile

giustizia

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inviandoci un'email all'indirizzo 
praticandoildiritto@gmail.com

Il Ministero della giustizia ha rilasciato un'applicazione gratuita che consente la consultazione in forma anonima dei registri civili.

Cosa sono i praticanti avvocati?

Rispondiamo ad una domanda relativamente semplice..

Chi sono i praticanti avvocati?!O meglio cosa sono?! 

praticante avvocato
Leggi anche: 


- praticante avvocato abilitato


parere CNF per i praticanti Avvocati abilitati su:




materia lavoro e previdenziale;



A discapito di quello che possano credere i più è un’entità concreta ma con una data ben definita di scadenza. E’ un soggetto che negli anni si è ostinato nel conseguire una laurea in giurisprudenza e che all’indomani del traguardo raggiunto ha iniziato, senza neanche accorgersene, la pratica come avvocato.

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Strumento molto semplice e facile da utilizzare per avvocati e giuristi in genere. 

Decreto Ingiuntivo su Cambiale

cambiale
La cambiale è un titolo di credito la cui funzione tipica, anche se non esclusiva, è quella di differire il pagamento di una somma di denaro.

La cambiale è regolata dal r.d. 14-12-1933, n°1669, con il quale è stata data attuazione in Italia alla Convenzione di Ginevra del 1930 per unificazione internazionale del diritto cambiario. 

Il termine cambiale disegna due fattispecie distinte che sono la cambiale tratta ed il vaglia cambiario.

  • Cambiale tratta: ordine di pagamento; una persona (traente) ordina ad un’altra persona (trattario) di  pagare una somma di denaro al portatore del titolo.

  • Vaglia cambiario: promessa di pagamento l’emittente, promette il pagamento; il prenditore è il beneficiario del pagamento.

Sono requisiti formali essenziali della cambiale:
  1. Denominazione di cambiale espressa nella lingua in cui il titolo è redatto: cambiale tratta, vaglia/pagherò
  2. Ordine incondizionato o promessa incondizionata una somma determinata.
  3. Il nome di chi è designato a pagare.
  4. Il nome del primo prenditore.
  5. La data d’emissione.
  6. Sottoscrizione traente o emittente. A differenza di tutti gli altri requisiti la sottoscrizione deve essere autografa.. cioè apposta manualmente dal traente o dall’emittente.
Sono requisiti formali naturali della cambiale:
  1. Indicazione della scadenza del titolo: per esigenza di certezza del portatore, può essere: A vista, A certo tempo vista, A certo tempo data,a giorno fisso.L’omissione indica che la cambiale è esigibile a vista.
  2. Indicazione del luogo d’emissione
  3. Indicazione del luogo di pagamento.
La mancanza di uno di tali requisiti essenziali presuppone l’invalidità del titolo come cambiale.La cambiale che circola sprovvista di uno o più requisiti essenziali si chiama cambiale in bianco. E perché si possa parlare di titolo di credito cambiario, sia pure in bianco, basta la sola sottoscrizione autografa. Tutto il resto può essere aggiunto dopo ad opera del prenditore del titolo. Il protesto della cambiale 

Come agire per ottenere il pagamento cambiario: 

- azione cambiaria diretta e azione di regresso

- procedimento per ingiunzione

- procedimento di cognizione

- l'azione di arricchimento
 

Le azioni cambiarie: In caso di rifiuto del pagamento e nella cambiale tratta anche in caso di rifiuto di accettazione, il portatore del titolo può agire contro tutti gli obbligati cambiari, individualmente o congiuntamente, per ottenere il pagamento.

Azione diretta: L’azione diretta non è soggetta a particolari formalità ed in particolare non è subordinata alla levata del protesto. Inoltre, non è soggetta ad alcun termine di decadenza.

Azione di regresso: Più complessa è la disciplina dell’azione cambiaria di regresso. Condizioni sostanziali. 
L’azione contro gli obbligati di regresso può essere innanzi tutto esercitata alla scadenza, se il pagamento non ha avuto luogo. Può essere inoltre esercitata anche prima della scadenza: 

  1. Se l’accettazione è stata rifiutata in tutto o in parte; 
  2. In caso di fallimento del trattario, abbia o non abbia accettato, o dell’emittente nel pagherò cambiario, di cessazione dei pagamenti da parte degli stessi; di esecuzione infruttuosa sui loro beni, 
  3. In caso di fallimento del traente di una cambiale non accettabile. 
Negli altri casi l’esercizio dell’azione di regresso è subordinata alla preventiva constatazione del rifiuto di accettazione o di pagamento con atto autentico denominato protesto. L’azione di regresso del portatore del titolo è soggetta al termine breve di prescrizione di un anno, che decorre dalla data del protesto levato in tempo utile o dalla scadenza, se vi è la clausola senza spese (art. 94, 2° comma l. camb.) 

Il Protesto Il protesto è l’atto autentico necessario che constata la mancata accettazione o il mancato pagamento della cambiale da parte del designato a pagare in via principale o trattario o emittente). Il protesto deve essere elevato dietro presentazione del titolo contro i soggetti designati nella cambiale per l’accettazione o il pagamento. Sono abilitati alla levata del protesto i notai, gli ufficiali giudiziari e i loro aiutanti o, in mancanza, anche i segretari comunali. 
La cambiale protestata costituisce titolo esecutivo per l’ammontare non pagato.
Se il mancato pagamento è parziale, l’azione esecutiva potrà essere esercitata per quella parte della somma portata dalla cambiale e non pagata. 
Il portatore del titolo potrà comunque richiedere:
- l’ammontare non pagato della cambiale;
- gli interessi al tasso legale dal giorno della presentazione;
- le spese per il protesto (o equivalenti) o altre spese. Il protesto può essere annotato sulla cambiale o può essere fatto con atto separato, ma in tal caso se ne deve fare menzione sulla cambiale.Il protesto ha valore di atto pubblico. I protesti per mancato pagamento ( ma non quelli per mancata accettazione9 sono soggetti a pubblicità legale. Il processo cambiario 
 La cambiale originariamente in regola col bollo vale come titolo esecutivo (artt. 63 e 104 l. camb.). Il possessore della stessa può perciò iniziare la procedura esecutiva sui beni del debitore senza doversi preventivamente munire di un provvedimento giudiziale di condanna. L’esecuzione deve essere preceduta dalla notificazione del precetto. Il precetto è un atto redatto dalla parte col quale viene intimato al proprio debitore (a cui l’atto viene notificato) di eseguire entro un termine perentorio (non inferiore ai 10 giorni) la prestazione dovutagli in base al titolo esecutivo Soltanto dopo che sia decorso il termine indicato nell’atto di precetto è possibile iniziare l’esecuzione forzata sui beni del debitore.
  - procedimento di cognizione Il portatore della cambiale può avvalersi in alternativa dell’ordinario procedimento di cognizione diretto ad ottenere sentenza di condanna. Ed è questa la sola via praticabile se la cambiale non era originariamente in regola con il bollo, purché sia stata successivamente regolarizzata. - procedimento per ingiunzione Alle stesse condizioni, il portatore può infine far ricorso al procedimento monitorio per ottenere un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, che gli consente di iscrivere ipoteca giudiziale sui beni del debitore. In caso di opposizione al decreto ingiuntivo si instaura un ordinario procedimento di cognizione. - l'azione di arricchimento Può infine verificarsi che il portatore della cambiale abbia perduto, per decadenza o prescrizione, tutte le azioni cambiarie e non abbia alcuna azione causale da esercitare. In tal caso l’art. 67 l. camb. Gli consente di agire contro il traente, l’accettante o il girante “per la somma di cui si siano arricchiti ingiustamente a suo danno”.
  Prescrizione
  • L’azione del portatore contro gli obblighi in via diretta si prescrive in 3 anni dalla scadenza e, nel caso di cambiale a vista, dall’avvenuta presentazione infruttuosa.
  • L’azione di regresso dell’ultimo portatore si prescrive in 1 anno dalla data del protesto o della scadenza se vi è clausola senza spese.
  • L’azione di ulteriore regresso si prescrive in 6 mesi dal giorno in cui l’obbligato di regresso ha pagato la cambiale o è stata promossa azione nei suoi confronti.

Compilazione di una cambiale

compilazione cambiale
  • Data e luogo di emissione.
  • Importo della somma da pagare espressa in cifre. In caso di discordanza vale l'importo scritto in lettere.
  • La data di scadenza.
  • Ordine di pagamento (pagherò se è un vaglia cambiario, pagherete se è una tratta).
  • Il Beneficiario della somma dovuta. Può essere una persona fisica o una persona giuridica, ad esempio una società commerciale S.p.a o S.r.l.
  • Importo della somma da pagare espressa in lettere.
  • Il luogo dove si deve effettuare il pagamento, può essere il domicilio del debitore o la banca.
  • Dati del debitore.
  • La sottoscrizione di colui che emette il titolo, ossia la firma apposta dall’emittente nel pagherò e dal traente nella tratta.
  • Se necessario viene inserito l'avallo, ovvero una garanzia di pagamento che viene scritta sulla cambiale da parte di un soggetto detto avallante, se presente questo soggetto dovrà pagare il debito in caso di insolvenza. Si usa inserire la dicitura "Per avallo" seguita da Firma e C.F. dell'avallante.

La pratica nel Decreto Ingiuntivo per assegno bancario

assegno



L’assegno bancario è un titolo di credito mediante il quale un soggetto (traente), che possiede fondi disponibili presso una banca (trattario), ordina alla banca stessa di pagare una certa somma a vista ad un beneficiario o anche al portatore del titolo, se si tratta di un assegno trasferito.
Dopo aver fornito alcuni spunti, sulla materia degli assegni, anche mediante schemi e link esterni, affrontiamo in concreto il

decreto ingiuntivo su assegno bancario.

Questa azione ha natura extracambiaria e presuppone la perdita dell'azione cambiaria contro tutti gli obbligati e la mancata azione causale (il caso ad esempio della prescrizione sopravvenuta del diritto sottostante) contro qualsiasi obbligato.

N.B. L'azione cambiaria (di regresso) contro i giranti e gli altri obbligati può essere esercitata solo se sono verificate le condizioni di cui all’articolo 45 della legge assegni. L’assegno deve essere presentato in tempo utile (art.32 L. Assegni) 

L’art. 32 del R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736 prevede l’assegno bancario deve essere presentato al pagamento nel termine:
  • di 8 giorni se è pagabile nello stesso comune in cui fu emesso; 
  • di 15 giorni se pagabile in altro comune del Regno; 
  • di 30 giorni se è pagabile nei territori comunque soggetti alla sovranità italiana compresi nel bacino del Mediterraneo; 
  • di 60 giorni se è pagabile negli altri territori soggetti alla sovranità italiana; 
  • in un paese diverso da quello nel quale è pagabile deve essere presentato entro il termine di 20 giorni o di 60 giorni, a seconda che il luogo di emissione e quello di pagamento siano nello stesso o in diversi continenti; 
  •  se emessi in un paese d’Europa e pagabili in un paese litoraneo del Mediterraneo o viceversa sono considerati come assegni bancari emessi e pagabili nello stesso continente. 
I termini suddetti decorrono dal giorno indicato nell’assegno bancario come data d’emissione.
 e il rifiuto del pagamento sia constatato: 
  • con atto autentico (protesto) [46, 48, 60, s., 78], oppure:
  • con dichiarazione del trattario scritta sull’assegno bancario con l’indicazione del luogo e del giorno della presentazione (solo quando sull’assegno è apposta la clausola “senza spese e senza protesto” n.d.r.) oppure:
  • con dichiarazione di una stanza di compensazione datata e attestante che l’assegno bancario le è stato trasmesso in tempo utile e non è stato pagato (constatazione o dichiarazione equivalente n.d.r.).
Il portatore mantiene i suoi diritti contro il traente, sebbene l’assegno bancario non sia stato presentato tempestivamente o non sia stato fatto il protesto o la constatazione equivalente.
Trova fondamento dal fatto che il traente o il girante, che non può più essere costretto con l’azione cambiaria a pagare l’importo indicato nel titolo, si arricchirebbero ingiustamente a danno del possessore il quale non abbia avuto la possibilità di esercitare l’azione causale, per l’inesistenza del rapporto sottostante. 
In tema di legittimazione quella attiva spetta a qualsiasi possessore dell’assegno, mentre quella passiva interessa il traente ed i giranti con l’esclusione però dei loro avallanti.
Il giudizio che si instaura sarà un normale giudizio di cognizione.
È necessario, inoltre, porre l’attenzione sui termini di prescrizione che per le azioni cartolari sono disciplinati dall’art. 75 l.a.,
  • Il regresso del portatore contro i giranti, il traente e gli altri obbligati si prescrive in sei mesi dallo spirare del termine di presentazione. Le azioni di regresso tra i diversi obbligati al pagamento dell’assegno bancario gli uni contro gli altri si prescrivono in sei mesi a decorrere dal giorno in cui l’obbligato ha pagato l’assegno bancario o dal giorno in cui l’azione di regresso è stata promossa contro di lui. L’azione di arricchimento si prescrive nel termine di un anno dal giorno della perdita dell’azione nascente dal titolo.
mentre le azioni causali hanno termini più lunghi, che variano a seconda del genere di diritto sottostante (es. la prescrizione ordinaria dei diritti è di 10 anni,
  • art. 2946 c.c. Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.
quella per il risarcimento danni di 5 anni, 

  • art.2947 c.c. Prescrizione del diritto al risarcimento del danno.
    Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni. In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.
Concludendo ricordiamo che il possessore dell’assegno bancario non pagato può percorrere la strada classica del decreto ingiuntivo con provvisoria esecuzione, su assegno, ove quest’ultimo costituisce titolo esecutivo.


Ricorso per Decreto Ingiuntivo

Decreto Ingiuntivo e Fattura


a cura del p.Avv. Michele Santoro

Successivamente alla conclusione di un contratto con un gestore diverso, la Telecom emette una fattura a conguaglio, dove ci si può riscoprire creditori nei confronti della citata Società per Azioni.

Tommaso Sollazzo



 sollazzop.Avv. Tommaso Sollazzo
Laureato in Giurisprudenza dal 2011 presso l'università degli Studi di Salerno, iscritto nell'albo dei praticanti avvocati di Vallo Della Lucania dal 2012






Alessandro Stanzione

alessandro stanzione

Laureato in Giurisprudenza dal 2012 presso l'università degli Studi di Salerno.
Iscritto nell'albo dei praticanti avvocati di Salerno dal 2012. 
Vincitore del concorso da Maresciallo dei Carabinieri.

-La pratica nell'atto di precetto su decreto ingiuntivo


Avv. Aniello Maiese

aniello maiese
Laureato in Giurisprudenza nel 2011 presso l'università degli Studi di Salerno.
E' stato iscritto nell'albo dei praticanti avvocati abilitati di Salerno.
Iscritto nell'albo degli Avvocati di Vallo Della Lucania dal 2015 



Dott. Aniello Maiese


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Dott. Aniello Maiese
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2011 presso l'Università Sapienza di Roma. Ad oggi specialista in Formazione in medicina Legale e delle Assicurazioni all'Università Sapienza di Roma
Pillole Medico-Legali; - Profili medico - legali in tema di danno da morte.

Michele Santoro

michele santoro

Laureato in Giurisprudenza dal 2012 presso l'università degli Studi di Salerno.
iscritto nell'albo dei praticanti avvocati di Salerno dal 2012.
la pratica su ricorso per D.I. su fattura;

Luca Pierri


luca pierri
p.Avv. Luca Pierri

Laureato presso l'Università di Salerno nel 2014. Attualmente iscritto nell'albo dei praticanti avvocati di Salerno







Enrica Cimino

enrica cimino
Laureata presso l'Università di Pisa nel 2011.
Ha svolto la funzione di VPO per un anno presso la Procura di Lucca (2013).
Iscritta nell'Albo Avvocati dal settembre 2014.

Articoli

Commercialista e Revisore Dei Conti Fiorella Luigi



fiorella luigi
Commercialista e Revisore Dei Conti  Fiorella Luigi
 
Curriculm Vitae, Studio tel 0974 75175
mail ppfiorel@tin.it – Praticante Avvocato tra fisco e collaborazioni

D'Amato Vincenzo

vincenzo d'amato

Laureato in Consulenza e Management Aziendale nel 2012 presso l'università degli Studi di Salerno.
Iscritto nell'albo dei praticanti commercialisti di Vallo Della Lucania dal 2013.

Gabriella Filippone



gabriella filippone
Avv.Gabriella Filippone
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli studi G. D'annunzio Chieti, di Teramo. Iscritta dal 1995 all'Albo Avvocati  del Tribunale di Pescara, stessa città dove oggi esercita la professione di Avvocato.  - piccole news;





Dichiarazione art. 152 disp. att. c.p.c.

    modello
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  • SPESE PROCESSUALI - Principio ex art. 152 disp.att.c.p.c.: nei giudizi promossi per ottenere prestazioni previdenziali o assistenziali la parte soccombente (salvo il caso dell'art 96 c.p.c. - lite temeraria) non può essere condannata al pagamento delle spese, competenze ed onorari quando risulti titolare, nell'anno precedente a quello della pronuncia, di un reddito imponibile ai fini IRPEF, risultante dall'ultima dichiarazione, pari o inferiore a due volte l'importo del reddito stabilito ai sensi dell'art. 76, commi da 1 a 3, e 77 de testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di spese di giustizia di cui al D.P.R. n. 115/2002. 


  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione nelle conclusioni dell'atto introduttivo: la parte che si trova nelle condizioni di cui sopra provvede ad inserire tale dichiarazione nelle conclusioni dell'atto introduttivo, impegnandosi a comunicare, fino a che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti di reddito verificatesi nell'anno precedente;

  • Calcoloart. 76, commi da 1 a 3, e 77 
  • art. 76, commi da 1 a 3 D.P.R. n.115/2002 - (condizioni per l'ammissione) -1. Puo' essere ammesso al patrocinio chi e' titolare di un redditoimponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.296,22. 2. Salvo quanto previsto dall'articolo 92*, se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito e' costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante. 3. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.
N.B.* art. 92 D.P.R. n.115/2002  1. Se l'interessato all'ammissione al patrocinio convive con il coniuge o con altri familiari, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 76, comma 2, ma i limiti di reddito indicati dall'articolo 76, comma 1, sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
art 77 D.P.R. n.115/2002 - (Adeguamento dei limiti di reddito per l'ammissione) 1. I limiti di reddito sono adeguati ogni due anni in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, verificatasi nel biennio precedente, con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Oggi è pari a euro  11.369,24; 
 Si applicano inoltre
commi 2 e 3 art. 79 D.P.R. n.115/2002 2. Per i redditi prodotti all'estero, il cittadino di Stati non appartenenti all'Unione europea correda l'istanza con una certificazione dell'autorita' consolare competente, che attesta la veridicita' di quanto in essa indicato. 3. Gli interessati, se il giudice procedente o il consiglio dell'ordine degli avvocati competente a provvedere in via anticipata lo richiedono, sono tenuti, a pena di inammissibilita' dell'istanza, a produrre la documentazione necessaria ad accertare la veridicita' di quanto in essa indicato.
art. 88 D.P.R. n.115/2002 - 1. Nei programmi annuali di controllo fiscale della Guardia di finanza sono inclusi i controlli dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, individuati sulla base di appositi criteri selettivi, anche tramite indagini bancarie e presso gli intermediari finanziari.  


  • CONTRIBUTO UNIFICATO- se la parte non supera il reddito imponibile IRPEF di tre volte l'importo previsto dall'art. 76 DPR 115/2002 è esente. Si allega una dichiarazione nel fascicolo con documento di riconoscimento.

ex art.9 comma 1-bis del DPR 115/2002: 1-bis. Nei processi per controversie di previdenza ed assistenza obbligatorie, nonché per quelle individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego le parti che sono titolari di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, superiore a tre volte l'importo previsto dall'articolo 76, sono soggette, rispettivamente, al contributo unificato di iscrizione a ruolo nella misura di cui all'articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 3, salvo che per i processi dinanzi alla Corte di cassazione in cui il contributo e' dovuto nella misura di cui all'articolo 13, comma 1.

art. 13, comma 1, lettera a), e comma 3 - 1. Il contributo unificato e' dovuto nei seguenti importi: a) euro 37 per i processi di valore fino a 1.100 euro, nonché per i processi per controversie di previdenza e assistenza obbligatorie, salvo quanto previsto dall'articolo 9, comma-1 bis, per i procedimenti di cui all'articolo 711 del codice di procedura civile, e per i procedimenti di cui all'articolo 4, comma 16, della legge 1° dicembre 1970, n. 898; 3. Il contributo e' ridotto alla meta' per i processi specialiprevisti nel libro IV, titolo I, del codice di procedura civile, compreso il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e di opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento e per le controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, salvo quanto previsto dall'articolo 9, comma 1-bis. Ai fini del contributo dovuto, il valore dei processi di sfratto per morosità si determina in base all'importo dei canoni non corrisposti alla data di notifica dell'atto di citazione per la convalida e quello dei processi di finita locazione si determina in base all'ammontare del canone per ogni anno.

 - Dichiarazione sostitutiva di certificazione redditi Irpef 
    per l'esenzione del contributo unificato
Modello dichiarazione