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25 luglio 2016

Modello ricorso previdenza dopo il dissenso nell'atp

MODELLI


(esempio)

Si consiglia la lettura:
  1. Come fare un accertamento tecnico preventivo obbligatorio;
  2. Cosa fare nell'ATP previdenziale dopo il dissenso dell'INPS;
  3. Dichiarazione ai sensi dell'art. 152 disp.att. c.p.c. (contributo unificato e spese legali)
  4. Cosa fare se non si è stati chiamati dall'INPS per la visita?
TRIBUNALE DI ____________________
SEZIONE LAVORO
GIUDICE _______________
RICORSO EX ART. 445 BIS COMMA 6 C.P.C.
PER
Il Sig. ___________ nato il __/__/_____ a _____________________ (CF._______________) e residente a ___________ in via ______________ n__, rappresentato e  difeso, in virtù di mandato in calce all’accertamento tecnico preventivo obbligatorio, dall’Avv. ________________ (C.F. ___________________), nonché e domiciliato presso il suo studio in ________________ alla via _________________ n.___ (tel e fax ________________ pec _________@pec.it)
CONTRO
INPS, in persona del Presidente p.t. con sede in ________________________alla via ___________________ nonché rappresentata e difesa da _________________________
PREMESSO
1.      Che, il sig. _______________ con ricorso depositato al n. RG _____/______ adiva il Tribunale di ____________per ottenere, ex art. 445 bis cpc, l’accertamento del proprio stato per il riconoscimento (inserire es. assegno ordinario di invalidità ex L. 222/84);
2.      Che, con decreto del __/__/____ veniva fissata la prima udienza per il __/__/____, notificato in uno con il ricorso all’INPS in data __/__/___;
3.      Che, alla prima udienza il Giudice ________________ assegnava al CTU Dott. ________________ l’incarico di espletare la Consulenza Tecnica D’Ufficio richiesta;
4.      Che, in data __/__/____ alle ore __:__ iniziavano le operazioni peritali presso lo studio del CTU a ___________________ in via _________________ alla presenza ____________________________;
5.      Che, in data __/__/____ il CTU depositava la consulenza tecnica che non riconosceva il beneficio richiesto;
6.      Che, in data __/__/____ il Giudice Dott. __________ emetteva decreto di chiusura delle operazioni peritali;
7.      Che, in data __/__/____il sig. ______________esprimeva il proprio motivato dissenso ex art. 445 bis comma 6 cpc per le seguenti ragioni:
ERRONEITA’ DELLA CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO    
La CTU redatta dal Dott. ________________ non è condivisibile in quanto viziata da diverse contraddizioni diagnostico valutative ed, altresì, carente nelle motivazioni medico-legali in ordine alla prestazione richiesta. Come si evince, infatti, dall’allegato parere sanitario reso dal Consulente di parte dell’odierno ricorrente, Dott. _______________, che osserva :” Non si concorda con le conclusioni del CTU per le seguenti motivazioni:
1.      ____________________________________________________________________;
2.      _____________________________
3.      Le tabelle di invalidità civile presentano una valutazione superiore_________________________________________________________________________
4.      ______________________________________
A tali considerazioni deve aggiungersi che per la pacifica giurisprudenza (inserire pronunce che avallino l’excursus fattuale oltreché patologico)
________________________________________________________________________________________________________________________
Nulla di tutto ciò è emerso nella Consulenza tecnica svolta nonché dell’evidente fondatezza delle ragioni giuridiche e fattuali poste a base del ricorso del Sig________________, che come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato
CHIEDE
Che in via preliminare l’On. Tribunale adito, Voglia fissare con decreto l’udienza di discussione della causa, con il termine di notifica del ricorso e decreto, nonché l’invito alla parte resistente di costituirsi nei modi e termini di legge con l’avvertimento che in mancanza si procederà in sua contumacia per ivi accogliere le seguenti
CONCLUSIONI
Voglia L’Ill.mo Tribunale adito, per le ragioni di cui in premessa, in accoglimento del presente ricorso accertare che lo stato patologico del Sig. _________________ è tale da integrare i presupposti per _______________________di cui alla Legge_______/_____e per l’effetto riconoscerne mediante sentenza il beneficio come richiesto nell’accertamento tecnico preventivo obbligatorio.
Si chiede sin da ora il rinnovo della Consulenza Tecnica d’Ufficio a seguito delle carenze sopra evidenziate relativamente a quella già depositata, indicando sin da ora quale consulente tecnico di parte il dott. ___________________________ o altro consulente che ci si riserva di nominare.
Con vittoria di spese diritti ed onorari dell’intero procedimento.
Si allega:
1.      Decreto di chiusura delle operazioni peritali,
2.      Dichiarazione di dissenso depositata;
3.      Parere medico-legale CTP dott. ____________________;
4.      Copia della CTU del Dott._______________;
5.      Certificati medici del sig. _______________;
DICHIARAZIONE DI VALORE
Si dichiara che il valore della causa è indeterminabile _____________________ il contributo unificato è di € 43,00 _______vedi anche ______
_______________lì, __/__/____

12 maggio 2016

Poco curato - manuale pratico per invalidità civile, autismo, disabilità ed handicap

Abbiamo acquistato qualche giorno fa questo testo della Maggioli:


Lo abbiamo fatto con l'intento di approfondire e studiare argomenti che sempre più spesso affrontiamo in ambito professionale.

Con un certo rammarico, possiamo affermare che non siamo affatto soddisfatti dell'acquisto.

Il testo è poco curato, di fronte ad un manuale che si propone (vd indice) di parlare di invalidità tout court, pensate che è del tutto assente l'assegno ordinario di invalidità ai sensi della L. 222/1984
Inoltre, cosa più grave di fronte ad un "Manuale pratico" è la presenza nel formulario di un ricorso attualmente improcedibile che non tiene conto della riforma che ha introdotto l'accertamento tecnico preventivo obbligatorio ai sensi dell'art. 445 bis del c.p.c.

Al testo non possiamo che dare questo giudizio


POCO CURATO

recensione
dell'Avv. Aniello Maiese

ATPO

12 novembre 2015

Assegno Ordinario di Invalidità - requisiti - limiti - compenso


L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica L.222/1984, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale.


Assegno mensile - requisiti - limiti - compenso


L’assegno mensile è una prestazione economica istituita con la L. 118/71, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa parziale, cioè compresa tra il 74% (art 9 D.Lgs. 509/88) e il 99%.

Indennità di frequenza - requisiti - limiti - compenso


L’indennità di frequenza istituita dalla L. 289/90 è una prestazione economica, erogata a domanda, a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi con disabilità fino al compimento del 18° anno di età.

11 novembre 2015

Indennità di accompagnamento - requisiti - limiti - compenso


L’indennità di accompagnamento ai sensi della L. 18/1980, è una prestazione economica, erogata a domanda, ed è al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali.

Domanda invalidità civile - iter e requisiti


Per poter presentare la domanda, è necessario prima recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo, redatto in forma digitale ed inoltrato all'INPS.

5 giugno 2015

Atp previdenziale dopo il dissenso Inps - ricorso art. 445 bis 6° comma c.p.c. -

accertamento tecnico preventivo obbligatorioNella prima parte, che potrete rivedere seguendo questo link, abbiamo analizzato tale procedura sino all'omologa. Ora vogliamo soffermarci sull'ipotesi di dissenso e conseguente introduzione del ricorso ai sensi dell'art. 445 - bis 6° comma del c.p.c. con particolare attenzione al caso in cui sia l'Inps a proporlo.